Category: Amministratore (14)

Aug
29

ISO 9001:2015

Siamo orgogliosi di informare che il nostro sistema di gestione, certificato ormai da più di 14 anni, é stato ora aggiornato alla nuova versione della norma ISO 9001:2015.

Il Tribunale di Milano con sentenza n. 9844 del 30 agosto 2016 ha stabilito che per la revoca dell’amministratore di Supercondominio e per la nomina di un revisore condominiale non è sufficiente l’assemblea dei rappresentanti ma è necessaria l’assemblea di tutti i partecipanti al Supercondominio.

L’assemblea dei rappresentanti che abbia deliberato la revoca dell’amministratore è radicalmente nulla.

tribunale-milano-9844-2016

RINVIARE LE SANZIONI PER LA CONTABILIZZAZIONE

Fino a 2.500 euro per appartamento in caso di inadempienza
Rinviare di un anno l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente in
caso di inadempienza all’obbligo di introdurre nei condominii sistemi di termoregolazione e
contabilizzazione del calore, in modo da dare ai proprietari più tempo per adeguarsi.
E’ l’appello lanciato da Confedilizia in vista della scadenza del prossimo 31
dicembre, termine entro il quale in ogni condominio occorre installare i sistemi in
questione. Sistemi – deve essere sottolineato – che non sono obbligatori in senso
assoluto, ma, in linea con lo spirito della normativa, solo se viene preventivamente
verificato che determinino efficienza e risparmio energetico.
In molti edifici, però, non è stato ancora possibile – segnala Confedilizia –
adempiere a quanto imposto dalla legge a causa del ritardo con cui è stato approvato il
decreto che ha modificato le regole applicabili. E le prime accensioni dei riscaldamenti –
unitamente all’impossibilità oggettiva per le imprese di soddisfare le innumerevoli richieste
in questo senso – non consentono ormai più, in molte zone d’Italia, di intervenire per
tempo. Così, il rischio che per molti condominii possano scattare sanzioni – da 500 a
2.500 euro per ciascuna unità immobiliare – è concreto quanto ingiusto. E a risentirne
maggiormente saranno le fasce della popolazione economicamente più deboli.
Per Confedilizia, la situazione creatasi renderebbe necessaria una proroga del
termine attualmente previsto. Poiché, però, la normativa europea impone sia il termine del
31 dicembre sia l’applicazione di sanzioni, una strada percorribile potrebbe essere quella
di differire di un anno le misure delle sanzioni attualmente previste e, per il 2017, sostituirle
con importi fortemente ridotti, nell’ordine del 5/10 per cento della misura più bassa oggi
fissata. Ciò – se accompagnato da un atteggiamento degli organi preposti ai controlli
consapevole delle gravi difficoltà determinatesi, non imputabili ai cittadini – consentirebbe
a proprietari e amministratori di condominio di affrontare più serenamente il problema.
Confedilizia segnala che è possibile rivolgersi alle sue Associazioni territoriali –
presenti in tutti i capoluoghi di provincia e negli altri maggiori centri (indirizzi sul sito:
www.confedilizia.it) – per l’analisi della situazione dei singoli condominii e per essere
assistiti in ogni fase dell’operazione.
Roma, 24 ottobre 2016
UFFICIO STAMPA
www.confedilizia.it/termoregolazione-contabilizzazione-del-calore/

UFFICIO STAMPA
CONFEDERAZIONE ITALIANA PROPRIETÀ EDILIZIA
00187 ROMA · Via Borgognona, 47 · Tel. 06.679.34.89 (r.a.) – 06.699.42.495 (r.a.) · Fax 06.679.34.47 – 06.679.60.51
www.confedilizia.it www.confedilizia.eu
Componente per l’Italia della UNION INTERNATIONALE PROPRIÉTÉ IMMOBILIÈRE
CONFEDILIZIA: NEI CONDOMINII È CAOS PER IL RISCALDAMENTO,

 

L’amministratore di condominio, per conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che rientrano nell’ambito delle proprie attribuzioni, non necessita di alcuna autorizzazione assembleare che, ove anche intervenga, ha il significato di mero assenso alla scelta già validamente compiuta dall’amministratore medesimo.

* Cass. Civ., Sez. II, 25/05/2016, n. 10865

interessante articolo di Vincenzo di domenico tratto dal sole 24 ore

di Vincenzo Di Domenico

Quando si avvicina il periodo di ferie, nei condomìni che occupano dipendenti, irrimediabilmente si pone il problema di “come” e “con chi” sostituire il portiere o il pulitore che va in vacanza.

È l’assemblea di condominio che decide se dare l’incarico ad un’altra persona per tutto o per parte del periodo in cui il lavoratore si assenterà. Regola vuole che, in tal caso, il portiere titolare sia interpellato: qualora abbia l’alloggio all’interno del condominio con guardiola attigua potrà suggerire, come spesso capita, che a prendersi cura del palazzo possa essere un suo convivente (la moglie, i figli…). Questa soluzione, in genere, rappresenta un vantaggio per i condòmini, perché la persona prescelta conosce già le dinamiche del palazzo e gli inquilini che lo abitano. L’alternativa è selezionare un candidato esterno, che sarà opportuno affiancare per almeno un paio di giorni al portiere titolare, per il “passaggio di consegne”. Lo stesso Ccnl Proprietari di Fabbricati, all’articolo 37, afferma che il lavoratore sostituto «dovrà ricevere una formazione sufficiente ed adeguata alle caratteristiche delle mansioni oggetto del contratto, al fine di prevenire rischi specifici connessi alla esecuzione del lavoro».

Sostituzioni “fai da te”

La selezione dei candidati dovrà essere condotta con la dovuta attenzione e perizia perché la persona prescelta, oltre a svolgere le mansioni previste, “rappresenterà” il condominio di fronte a chi vi accede. Gli studi in materia di selezione del personale mettono in evidenza l’importanza della prima impressione che dovrà essere verificata attraverso domande atte a valutare, sia pur sommariamente, l’attitudine a svolgere il ruolo.

Chi sostituirà il portiere titolare dovrà essere assunto con un regolare contratto a tempo determinato, in cui siano indicati la data di inizio e la data di fine del rapporto di lavoro, oltre al livello di inquadramento e il tipo di mansioni. Questo vale anche se la sostituzione è per pochi giorni e anche se la persona scelta è “fidata”, “già conosciuta tra i condòmini” o “parente del portiere”. Non sarà ammessa la prestazione gratuita del lavoratore sostituente, nemmeno qualora si tratti di un familiare convivente del portiere titolare. Il familiare avrà diritto al trattamento economico e normativo previsto dal contratto nazionale, rapportato alla durata della sua prestazione lavorativa; mentre il sostituto non convivente – se il portiere è dotato di alloggio – avrà diritto, oltre al trattamento economico di cui sopra, all’indennità sostitutiva dell’alloggio.

A volte capita che marito e moglie svolgano all’interno del condominio il ruolo di portiere (marito) e pulitore (moglie): in tal caso, se il marito si assenta per ferie, la moglie può assumere anche il ruolo di portiere, quindi firmerà col condominio un contratto a tempo determinato, in cui verrà inquadrata – per quel lasso di tempo – al livello A3 (portiere ) e riceverà il relativo corrispettivo economico per il periodo di sostituzione.

Voucher e imprese di pulizie

In tutti i settori – non solo quello condominiale – negli ultimi anni c’è stato il boom dei voucher (i buoni usati per pagare prestazioni lavorative occasionali): una recente ricerca condotta da Inps e Veneto Lavoro ha calcolato che, tra il 2013 e il 2015, i committenti che li hanno utilizzati sono aumentati del 100% e il numero dei prestatori è cresciuto del 137%. Nel caso del pagamento del sostituto, però, andrebbe evitato di cadere nella tentazione dell’uso del buono lavoro (voucher), perché difficilmente la sostituzione per ferie sarà occasionale, sporadica e non organizzata (e solo i rapporti di lavoro di tipo occasionale accessorio possono essere pagati tramite voucher). Al riguardo, il Consiglio dei ministri sta valutando una bozza di decreto correttivo del jobs act, che prevede tra l’altro l’obbligo di comunicazione preventiva di lavoro accessorio tramite e-mail o sms, da effettuare almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.

Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di rinunciare al servizio di portineria per il periodo di assenza del lavoratore e di rivolgersi ad un’impresa che si occupi solo della pulizia delle parti comuni del condominio. L’importante, qualunque sia la scelta, è decidere per tempo cosa fare: il portiere è tenuto a comunicare, con un anticipo di almeno tre mesi, le date delle ferie che vuole prendere, quindi c’è tutto il tempo necessario.